29 aprile 2012

Tradurre la pena di morte

È il 1 dicembre 2011 e siedo accanto a Edward Curtis Mc Carty. Ex detenuto per oltre 20 anni nel braccio della morte in Oklahoma, con l’accusa di omicidio. Viene a Trento, a tradurre in parole la sua esperienza, come testimonianza contro la pena di morte. Io siedo a tradurre dall’inglese le sue parole.

L’incarico è al di là delle mie più ardite fantasie professionali: incontri come questi sono il bello della vita di un’interprete e traduttrice.

A organizzarlo è la costola piemontese della Comunità di S. Egidio, associazione pubblica di laici che da 9 anni promuove la Giornata internazionale delle città per la vita, campagna mondiale contro la pena di morte, a cui, negli anni, hanno aderito oltre 1400 città. La giornata ufficiale è il 30 novembre, ricorrenza della abolizione per legge della tortura e delle esecuzioni decretata dal Granducato di Toscana il 30 novembre 1786.


Mc Carty viene presentato come testimone e “lottatore” di un movimento per cui la vita umana non è negoziabile.


Edward Curtis Mc Carty in conferenza a Trento


A organizzarlo è la costola piemontese della Comunità di S. Egidio, associazione pubblica di laici che da 9 anni promuove la Giornata internazionale delle città per la vita, campagna mondiale contro la pena di morte, a cui, negli anni, hanno aderito oltre 1400 città. La giornata ufficiale è il 30 novembre, ricorrenza della abolizione per legge della tortura e delle esecuzioni decretata dal Granducato di Toscana il 30 novembre 1786.

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