2 giugno 2012

Hanno ucciso García Márquez (ma i cannoli erano deliziosi)

Morto di lettura rapida e isterica da “L'amore ai tempi del colera”, da cui, per fortuna, ci siamo riusciti a distrarre mangiando.

Gli altri stanno bene.


Bene, diremo, D.F. Wallace in “Una cosa divertente che non farò mai più”, per voce di Luigi Segnana, che ha aperto l'evento “Letteratura da mangiare” proposto ieri, 1 giugno, dall'associazione culturale Bubamara insieme all'associazione musicale Juditta, nel bel chiostro del Municipio di Borgo Valsugana.

Convalescente, Sepúlveda, non troppo valorizzato nel lungo brano dal “Diario di un killer sentimentale”, partito bene, ma che ha perso slancio, finendo quasi per annojare la stessa lettrice.
Anche qui, comunque, plauso goloso, e invitante compensazione con polpettine di cous cous e verdurine al forno sulle musiche folk di Juditta, con la bella voce di Federico Cappello, che si è alternata ad ogni lettura.
In buona salute Camilleri. La mancanza di verace accento siciliano ha penalizzato, ci pare, la scelta letteraria di Salvatore Leo. Ma alla sua voce profonda e alla lettura espressiva e ben cadenzata da “Gli arancini di Montalbano” va il nostro apprezzamento.
Sempre bella e trascinante la musica folk, e ottimi i cannoli siciliani a conclusione dell'evento.

Alle “killer sentimentali” L. Betti e V. Fabozzi un monito:
troppo spesso siamo fuggiti da nojosi reading, da lettori incapaci di cavare empatia, prima ancora che dal pubblico, dall'autore che stavano leggendo.
Si aggira fra i teatri - stremandoci - qualcuno che si ostina a forgiare teatranti da mandare su un palco ad alternare strepiti a bisbigli, comunque sempre troppo veloci.
E infine, sì, siamo arrivati anche snob e prevenuti: dalla Valsugana ci aspettiamo più feste del trattore e della patata che eventi letterari. Ma siamo consapevoli delle difficoltà di creare e mandare a buon fine questi eventi e dunque siamo felici e soddisfatti per quello di ieri. Ne aspettiamo altri!





le associazioni Bubamara e Juditta in
"Letteratura da mangiare"
Chiostro del municipio, Borgo Valsugana
(foto A.M)




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