30 gennaio 2013

**The ignorance that speaks**

Questo post è dedicato ai miei studenti. A quelli per cui vale la pena entrare in aula.

Ignorance is bliss
Ho partecipato a una selezione per un posto di docente di inglese presso un ente formatore che gestisce corsi del Fondo Sociale Europeo, tempo fa.
Un'azienda rigorosa: hanno tenuto a precisare inflessibile rispetto delle regole, degli orari, della compilazione del registro. Ma quando si è trattato di farmi il colloquio in lingua, né il titolare né la segretaria addetta alla selezione sono stati in grado.
Perché – per loro ammissione - l'inglese non lo sanno, o lo sanno poco.

Ignorance is strength
Ieri sera parlavo con un amico reduce dalla prima lezione di un corso di inglese.
Seppur mosso da ottima volontà, questo amico di inglese *doesn't know a club*, traduce google: di inglese non sa una mazza.
Però, forte di aver studiato l'alfabeto e il verbo essere in forma affermativa, interrogativa e negativa, anni fa si era iscritto a un corso intermedio.
C'è voluto del beautiful e del good per farlo optare per un base.
E ieri sera mi ha risposto dicendo che l'insegnante non è brava. Perché non è riuscita a trascrivere la pronuncia della H.

Sorvolando sulla simbologia fonetica anglofona inadatta ai principianti,
mi ha sconcertato il suo giudizio: frettoloso, severo e presuntoso.
*Tra la roccia e un posto duro*, cantavano i Rolling Stones - tra l'incudine e il martello, diciamo in italiano:
The rock: le aziende che ci arruolano, quelle superficiali nella valutazione e nell'apprezzamento del corpo docente.
A hard place: la testa di tanti corsisti.


Ignorance is Strength War is Peace Freedom is Slavery
Dopo i finanzieri e lo staff di Equitalia, gli insegnanti sono uno dei più folti capri espiatori di fallimenti e delusioni del popolo italiano. Ne vogliamo parlare? E che cosa vogliamo dire? A parolai e incompetenti, traduttori improvvisati che si vendono a 5 euro a cartella, a quei clienti che non sanno distinguere fra un traduttore professionista e la figlia del cugino della zia della vicina di casa che traduce (?) manuali tecnici e documenti per l'espatrio dopo un corso di 2 settimane all'estero, il mio rigurgito da gibbone imbufalito.
Esteso a chi offende la dignità delle professioni umanistiche della scrittura e della comunicazione nelle più svariate forme.
A quelle testate che cercano “giornalisti/autori esperti” idonei a funzione di reporter, con ottima conoscenza di argomenti tecnici e della lingua italiana, offrendo per ogni articolo 4,00 euro (QUATTRO) lordi.

Vero che oggi lo
spelling lo sanno fare tutti? E allora mano alla penna!
Vi - ei - double ef – ei - en – si - iu - el – ou – Exclamation mark.


(“Ignorance is Strength War is Peace Freedom is Slavery” da Orwell G., ’1984)

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