1 ottobre 2013

Il commercialista è il nuovo maggiordomo

Ovvero: il nuovo capro espiatorio di Beceri Buffoni & Buzzurri (BB&B)

Nei gialli, si sa, il colpevole è sempre il maggiordomo.

Talvolta, però, qualche scrittore è più creativo e rende meno monotona la trama.
Lo stesso non si può dire dei soliti Beceri Buffoni & Buzzurri che cercano di turlupinarci e sfruttare il nostro lavoro.
"Chi parla male pensa male", si incazzava Moretti.
Moretti non si incazza più; la Ferrero ci offre barattoloni di Nutella giganti in cui affogare le nostre delusioni, il mal di vivere e la tristezza di fine estate.
Ho già dedicato spazio alle invettive e al racconto di vicende lavorative che hanno per protagonisti BB&B (cfr qui. e qui )
Devo, per forza, tornare sull'argomento.

L'episodio – cose che voi umani non potete neanche immaginare - va ben al di là di ogni sgomento.
A mercato del lavoro fermo, a cuor scontento, dentro un paese scellerato in un sistema capitalista sfrenato in mano al più spudorato evasore, sfruttatore, mentitore, mediocre, paraculato senza qualità, l'estate finisce con lunghe sedute di aggiornamento del CV e scrutinio delle offerte di lavoro.

Folgorata dal mare di Sardegna più che Lourdes dalla Madonna, pianifico la fuga dall'asfissia montana. Decisa a giocarmi le carte della "pregressa attività professionale nell'ambito del sales & marketing turistico nazionale ed estero", spulcio offerte come una catena di montaggio della Volkswagen.

Finalmente, in risposta ad'una interessante offerta in provincia di Grosseto a cui mi sono candidata, arriva una email. Educata. Rigorosa. Preludio ad un fitto scambio di informazioni, allo studio della realtà agrituristica in cerca di persona addetta al booking, con conoscenza della lingua inglese e in grado di orchestrare un rilancio della struttura.



Con un entusiasmo che manco Alex Delarge quando ascolta La Nona di Beethoven, passo una settimana a ristudiare il marketing turistico e quello della gastronomia, il bon-ton internazionale, il comportamento del consumatore moderno, il marketing virale, quello emozionale, quello interattivo e quello ancora da inventare dai guru del Guerrilla; le motivazioni della vacanza e l'economia irrazionale; divoro manuali di marketing interno, rispolvero strategie di attenzione al cliente e fidelizzazione dell'ospite, mi perdo nei meandri dei mercati turistici nordici e slavi; non mi addormento la sera, confezionando mentalmente pacchetti ed offerte suadenti, allettanti, eleganti, stimolanti, rilassanti, divertenti, energizzanti.

Se l'amore muove le montagne, figuriamoci una bella prospettiva di lavoro. 
Ed eccoci dunque a fissare un appuntamento.
Facciamo entro fine ottobre?

Ma no, entro settembre.

Ok! 
 
Non vedo l'ora di mettermi in macchina.
Bello, sarebbe, non tornare più.

Risvegliarsi con la vista del mare.

Dunque bagaglio! 
Fa i salti mortali per cambiare turno il mio fidanzato, (che al sabato si dovrà alzare alle 5 di mattina per andare a lavorare prima e poi partire ed arrivare nel grossetano in orario decente; Trento/tenuta agrituristica in provincia di Grosseto: 500 km tondi).
Cambiano programma per il weekend gli amici a Firenze per poterci vedere rientrando prima da Roma.
Metto mano al portafoglio per 2 pieni di benzina (100 euro) e 40 sacchi di autostrada + varie ed eventuali.

La tenuta agrituristica che mi appresto a visitare per poi eventualmente collaborare a gestire è in un posto isolato.
Spaventosamente isolato.
Paurosamente isolato, raggiungibile sotto l'Appennino dopo decine di km di strade sconnesse e non illuminate.
Ma la tenuta è mille volte più bella, amena, lussuosa e lussureggiante di quanto si possa immaginare dal sito.
L'aria fresca nella pioggerellina lieve di domenica spazza via ogni incertezza, ogni stanchezza, ogni ricordo del sacrificio.

Stanchezza a parte, ed evidente ignoranza del marketing, il proprietario, un po' burbero, ci mostra bene il tutto, si lamenta di questa Italia di cialtroni, del rigore dei Nas e della Forestale, di rogne giudiziarie, di una passione che si smorza per un lavoro agricolo malpagato e stancante.
E vabbe'.

La cucina è splendida, la sistemazione ottimale. Il cagnolino delizioso.
Molto bene, le nostre idee lo hanno allettato, la voglia di fare, la prima conoscenza reciproca nel complesso vanno bene: ci siamo piaciuti -. Cari saluti, si goda le prelibatezze tirolesi che le abbiamo portato – Fate buon viaggio! - Attendo la proposta economica per questa posizione, che a lei piacerebbe molto affidarmi e a me assumere.



Ta-tan!! Epilogo con puzza di cadavere buffone.
Ecco che spunta il maggiordomo il commercialista
Neanche il tempo di entusiasmarmi un giorno.
Il lunedì la 'proposta economica' recita:
"Dopo aver sentito il commercialista, le propongo un compenso netto mensile di 500 euro, dietro sua fattura.
Per la sistemazione nell'alloggio mi corrisponderà 500 euro mensili, (che non figureranno nell'accordo), ed il conguaglio per le spese di riscaldamento".

 
Me cojoni! - come dice anche la regina, lontana dai regali balconi.
Colpa mia! Vado in Toscana e non mi aspetto una supercazzola?

Che gli vuoi dire? Buffone? Pagliaccio? Sciagurato? Cialtrone? Buzzurro!

Buffone! C'era bisogno di farci fare 1000 km per dire che cerchi qualcuno che non solo venga a lavorare gratis, ma perfino in perdita?!

Pagliaccio! Sei talmente triste, il peggiore dei clown, nella tua solitaria, ritirata incompetenza; affonda nel tuo investimento milionario e nei debiti che spero tu abbia contratto, nonostante i beni di famiglia!
Sciagurato! Offendi la serietà e la professionalità delle persone e giochi con le aspettative, il tempo, i soldi, la vita delle persone.
Cialtrone! Che ti lamenti di un'Italia che non sta in piedi e sei della stessa pasta dei disgraziati che ci governano. Spero che i tuoi dipendenti lavorino male, e ancor meno di quanto ti aspetti per i 3 soldi che gli dai.

Buzzurro!
Buzzurro, si sa, rimane il mio preferito.
Il mio cavallo di battaglia. Il mio grido di guerra.

Il grido e l'etichetta per ogni sciagurato; quello che qui viene esposto al pubblico ludibrio e investito dal mio reiterato, imperituro disprezzo.
E doppiamente buzzurro sei, non avendo neppure il coraggio di ammettere che l'artefice della supercazzola, (forse), non è quello sciamannato del tuo commercialista, ma sei TU.


Ma vaffanculo, va! 
 


Ovviamente, to be continued...


PS: il MIO commercialista è una brava persona

Sincerely yours, Ghost Dholz

3 commenti:

Annalisa Dolzan ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=xAlBlavGaB8

Stefania Caimi ha detto...

Spero proprio che nessuno mai si avventuri sotto l'Appennino, tra strade contorte e buie per pernottare in questo agriturismo... e per esserne sicuri, dicci chi e'!!! Pubblicane il nome!! Non e' mica illegale, ne' tantomeno scorretto', e' solo la verita'... eviteresti ad altri quello che ti sei smazzata tu :)

Annalisa Dolzan ha detto...


Quinto Stato. Una forza senza lavoro
di Giuseppe Allegri e Roberto Ceccarelli

Precari, atipici, partite Iva, stranieri. Non hanno diritti né rappresentanza. Viaggio nel “Quinto Stato”: otto milioni di italiani che vivono come apolidi. E cercano un riscatto fuori da partiti e sindacati

http://www.left.it/2013/09/19/quinto-stato-una-forza-senza-lavoro/12318/